Seconda rassegna e seminario sul rapporto tra cinema e architettura, per gli studenti della Facoltà di Architettura Federico II.
Per ogni film viene affrontato un particolare aspetto delle relazioni che il cinema stabilisce, sul piano tematico e linguistico, con l’architettura ed il territorio contemporaneo. Il seminario richiede alla fine un elaborato di “esercizio dello sguardo”, con una relativa interpretazione di uno dei temi trattati. “Anche in questa seconda edizione la rassegna si propone di esaminare alcuni esempi del rapporto tra cinema ed architettura nelle sue diverse articolazioni. Il primo e più evidente aspetto di tale rapporto sta nella capacità del cinema di descrivere la città contemporanea e le relazioni tra spazio sociale e spazio fisico, ovvero di riunire in un unico sguardo sintetico i caratteri e le trasformazioni del territorio e dell’umanità che lo abita…..inoltre il cinema ha costruito un formidabile repertorio e parte della memoria urbana è in effetti costituita da sequenze filmiche che si pongono come esperienza vivente di luoghi mai raggiunti e visitati….La metropoli del XX secolo non è solamente un soggetto per il cinema , ma condivide con esso un mondo cognitivo fatto di rapide impressioni ed associazioni, di movimento, di compresenza di stimoli sensoriali, di spazialità frammentata….. Per noi spettatori architetti , la visione di un film narrativo comporta diversi livelli di comprensione e di esperienza che riguardano: le architetture che vengono riprese, il loro significato all’interno del racconto, il modo con cui questo ne modifica o ne rivela il senso originario, l’impressione di spazio che ci consegna il montaggio, il racconto che il cinema fa del territorio.” (dal programma del seminario).